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Il vino di Lanuvio, un connubio antico e irresistibile

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Il vino di Lanuvio, famoso e antichissimo, un vero nettare degli dei. Tanto è antico Lanuvio, le cui origini sono remotissime e altrettanto lo è il suo vino. Sono sopravvissute molte vestigia della civiltà antica di memorie, usi e costumi, e tradizioni presenti tra l’altro anche in altre zone della regione.

Il vino di Lanuvio dopo millenni

Ancora oggi, dopo millenni, e dopo tante celebrazioni del vino, la sagra dell’uva e del vino di settembre esalta i cittadini. Ogni abitante di Lanuvio ha nel sangue la passione e l’orgoglio per un’arte antica che si rinnova ogni anno. Le aziende hanno come tradizione, quella di offrire il vino novello organizzando degustazioni.

 il vino di Lanuvio

Sono note da millenni le qualità del vino dei Colli Lanuvini DOP. Dioniso che qui è un mito che sopravvive, ha profuso il suo carattere godereccio nelle tante varietà di questo vino che ha quindi natali divini. L’ager Lanuvinus è quindi legato in modo imprescindibile e in modo profondissimo al culto del dio Dioniso dell’uva e del vino, che si celebra in modo godereccio. Come accadeva in epoca romana, i riti in onore del dio del vino sono irrinunciabili.

Dioniso e le sue leggende

Mille sono le leggende di Lanuvio che riguardano la vite e il vino, e un po’ tutte parlano della divinità che regala la vite all’uomo. La più remota di queste storie dice che Saturno, mandato via dall’Olimpo da suo figlio Giove, si rifugia nel Lazio. Qui, precisamente nei Castelli, promuove la dottrina della vite a Giano che cambia il nome in Enotrio. Attraverso i millenni, oggi possiamo bere un meraviglioso vino bianco paglierino dai profumi di fiori odorosi.

il vino di Lanuvio

Le ben note uve di Trebbiano verde ne inorgogliscono il sapore donando purezza e sfumature cristalline, esaltando il sapore rotondo. Non meno imponente è il vino rosso Merlot, ricco di morbidezza che esalta lo spirito e rinfranca l’anima. Ancora oggi il vino di Lanuvio libera gli uomini dagli affanni quotidiani, donando momenti di ebbrezza che ha qualcosa di divino! Dioniso torna prendendo per mano chi è gaudente, conducendolo all’ebbrezza dei sensi.

Il vino di Lanuvio DOC

Il vino di Lanuvio nasce da un terreno fertile che con un clima favorevole dona uva, che a sua volta genera il vino “Colli Lanuvini”. Un vino così ha meritato il riconoscimento della DOC (Denominazione d’Origine Controllata) con il DPR 8/2/1971. Il vino di Lanuvio si produce in una zona ben definita dei Comuni di Lanuvio e Genzano, su colline d’origine vulcanica. Questi terreni sono delimitati in circa 1000 ettari con potenziale di produzione di 165.000 hl. I vini dei Castelli noti fin dai tempi di Orazio, sono prodotti oggi con sistemi moderni, ma rispettando i metodi tradizionali. Il tal modo questi ambiti vini conservano caratteristiche d’altissima qualità.

il vino di LAnuvio

Il vino di Lanuvio glorificato nei secoli, simboleggia da sempre tutta l’essenza divina, la vita, lo spirito gaudente. Lo testimonia un intonaco dipinto, rinvenuto nel 1977 presso il cimitero di Lanuvio.
Nel 1908, durante dei lavori agricoli, si rinvenne presso Torre del Padiglione, nell’Ager Lanuvinus, un meraviglioso bassorilievo in marmo raffigurante Antinoo. Il bellissimo ragazzo amato dall’imperatore Adriano, che morì annegato nel 130 d.C. nel Nilo, riapparve in sembianze di Silvano, divinità agreste romana. Nel bassorilievo, egli tagliava i grappoli della vite con un falcetto impugnato con la mano destra, mentre nella sinistra teneva un grappolo d’uva.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Il vino di Lanuvio, un connubio antico e irresistibile ultima modifica: 2018-10-11T18:33:03+00:00 da Simona Aiuti

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