PRODOTTI LOCALI

L’oro giallo di Lanuvio

L’arte olearia ha origini antiche, come è antica la città di Lanuvio.

E’ ottobre inoltrato, il sole estivo ha deciso di fermarsi tra le colline lanuvine, scaldando ed illuminando i vigneti ormai alleggeriti dalla vendemmia del mese scorso. Un clima stranamente ancora estivo fa da cornice ottimale al rito della raccolta delle olive.

Il territorio di Lanuvio

Gli ulivi ricoprono gran parte del territorio, determinano a tratti la caratteristica del paesaggio. Dai pendii che degradano dolcemente, volgendo lo sguardo a ovest, si intravede limpidamente il mare, gli ulivi ne avvertono la piacevole presenza e, quando la stagione lo permette, restituiscono frutti in abbondanza e qualità.

L’estate del 2017 è stata caratterizzata da un lungo periodo di siccità, le piogge di fine estate ed inizio autunno sono state moderate, ciò ha consentito alle olive di svilupparsi e maturare in condizioni ottimali. Neanche la mosca olearia, che da queste parti ogni tanto danneggia parte del raccolto, ha potuto sferrare il suo attacco, risultando le olive di quest’anno particolarmente pregiate in termini di qualità.

Il territorio di Lanuvio non è costituito da grandi appezzamenti, al contrario è un mosaico di piccoli possedimenti. I proprietari per amore della terra o per preservare la tradizione di famiglia, ogni anno si danno da fare in questo periodo e procedono con la raccolta e la molitura delle olive. Così come un mese fa era possibile incontrare sulle strade i trattori che trainavano lenti rimorchi colmi d’uva, così in questi giorni è possibile incontrare camioncini carichi di olive dirette verso i numerosi frantoi della zona.

La raccolta delle olive avviene a mano

La raccolta delle olive

La raccolta dei preziosi frutti avviene quasi totalmente a mano, a tutto vantaggio della qualità finale del prodotto. Ritrovarsi sotto gli alberi a calpestare le reti diventa una sorta di rituale. Si coglie l’occasione per una piacevole chiacchierata, si collabora e si fatica insieme. I piccoli coltivatori cominciano la raccolta all’alba per poi dirigersi al frantoio con il prezioso carico verso il tardo pomeriggio. La molitura avviene ancora a pietra, come si faceva nei tempi antichi. Il risultavo finale è musica per gli occhi. Il colore verde con riflessi gialli è un tripudio di salute e benessere, il profumo è intenso, al palato una sorta di benedizione. Le proprietà nutritive che un olio così concepito possiede sono innumerevoli. Nessun processo industriale può minimamente raggiungere gli stessi livelli di qualità.

Come ogni anno la tradizione viene preservata e tramandata alle nuove generazioni. Ogni anno la raccolta e la produzione dell’olio unisce intere famiglie e aiuta a riscoprire i valori di un tempo.

Andrea Galati

Autore: Andrea Galati

Laureato in Economia e Commercio, da diciassette anni lavora nel settore finanziario, attualmente è quadro direttivo in una banca che opera nel centro Italia e ne segue gli investimenti, profondamente appassionato di cucina e amante della musica, per anni ha dedicato il suo tempo libero a riprodurre piante di ogni specie, mettendo a dimora centinaia di alberi. Progetti per il futuro: continuare a piantare alberi trasmettendo ad altri l’importanza ed il significato di questo gesto. Il suo lavoro ideale: viaggiare nel proprio meraviglioso paese, alla scoperta del cibo, del vino e delle preziose tradizioni che lo rendono il posto più bello del mondo.

L’oro giallo di Lanuvio ultima modifica: 2017-10-16T13:04:31+00:00 da Andrea Galati

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