PRODOTTI LOCALI

Le ramoracce di Lanuvio

Chi è nato da queste parti non può non conoscere le ramoracce. La campagna intorno a Lanuvio ne è quasi totalmente infestata. Ed è assolutamente una piacevolissima infestazione.

 

La pianta

Si tratta di una pianta che nasce spontanea a ridosso dei terreni coltivati, sotto gli uliveti, vicino alle vigne o nei prati incolti. Cresce praticamente dappertutto. Tutte le generazioni che hanno vissuto qui hanno imparato a riconoscere, raccogliere e cucinare questa pianta che oltre ad essere gradevolissima ha anche delle interessanti proprietà per la salute. Il nome scientifico è Raphanus raphanistrum, ed erroneamente viene accostato ad una varietà di broccoletto selvatico, anch’esso diffuso nella campagna lanuvina. In realtà con la famiglia dei broccoletti non ha assolutamente nulla a che fare. Le ramoracce sono una varietà di rafano selvatico, se ne colgono le foglie giovani o le cime prima che fioriscano. In antichità i romani usavano questa pianta per curare la tosse ed il raffreddore, o per stimolare la digestione. In passato era possibile trovarle anche nei mercati rionali di Roma, negli anni sessanta veniva considerata la verdura della vignarola, cioè della contadina che proveniva dalle vigne dei Castelli Romani. Poi con il passare del tempo è andata scomparendo dai banconi, sostituita da altre verdure comuni, probabilmente più semplici da coltivare, da raccogliere e di sicuro più remunerative.

 

Le ramoracce in cucina

In cucina contribuisce a rendere preziosi alcuni piatti, viene lessata in poca acqua e ripassata in padella con aglio e peperoncino, proprio come si fa da queste parti con i broccoletti selvatici o la cicoria. La verdura così cucinata diventa ottima per accompagnare patate, fagioli o salsicce.

 

Il valore di un prodotto semplice

Le ramoracce fanno parte della cultura contadina e culinaria della campagna lanuvina, uno di quei prodotti spontanei che la ricchezza di questa terra sa offrire da sempre, e che, per quanto possa sembrare semplice o banale, non dovrebbero essere sottovalutate. Per un lanuvino mangiare un panino servito con salsiccia e ramoracce magari sotto gli ulivi, durante una pausa dalle fatiche per la raccolta delle olive, può sembrare un fatto normale, quotidiana semplicità. Per un turista del nord Europa invece potrebbe essere un’esperienza indimenticabile, impreziosita magari da un buon bicchiere di vino, che guarda caso non manca da queste parti.

Andrea Galati

Autore: Andrea Galati

Laureato in Economia e Commercio, da diciassette anni lavora nel settore finanziario, attualmente è quadro direttivo in una banca che opera nel centro Italia e ne segue gli investimenti, profondamente appassionato di cucina e amante della musica, per anni ha dedicato il suo tempo libero a riprodurre piante di ogni specie, mettendo a dimora centinaia di alberi. Progetti per il futuro: continuare a piantare alberi trasmettendo ad altri l’importanza ed il significato di questo gesto. Il suo lavoro ideale: viaggiare nel proprio meraviglioso paese, alla scoperta del cibo, del vino e delle preziose tradizioni che lo rendono il posto più bello del mondo.

Le ramoracce di Lanuvio ultima modifica: 2017-10-31T00:16:53+00:00 da Andrea Galati

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